Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

La storia del design in mostra alla Pinacoteca Agnelli

A Torino, fino al 22 febbraio 2015, la Pinacoteca Agnelli ospita una mostra curata dal designer italiano Martino Gamper sugli oggetti che hanno fatto la storia del design, e su se stesso, infatti il titolo è "Martino Gamper: design is a state of mind".

Nella mostra, organizzata in collaborazione con Serpentine Galleries di Londra e il Museion di Bolzano, Gamper ha messo in esposizione alcune librerie e mobili che raccontano la storia del design e il loro impatto sul vivere quotidiano dagli anni Trenta ad oggi; pezzi unici, oggetti del design industriale o funzionale, ma anche lavori commissionati.

Tra i designer in mostra abbiamo nomi eccellenti come Franco Albini, Ercol, Charlotte Perriand, Gaetano Pesce, Giò Ponti, Ettore Sottsass e collezioni di Enzo Mari, Paul Neale, Max Lamb & Gemma Holt, Jane Dillon, Michael Marriott, Sebastian Bergne, Fabien Cappello, Adam Hills, Michael Anastassiades, Andrew Mc Donagh & Andreas Schmid, Daniel Eatock e dello stesso Martino Gamper. Accanto all'oggetto icona di design si trova, per esempio, un mobile di design industriale di Ikea o Dexion.

A riguardo il designer Gamper la pensa così: “Non c’è un design perfetto e non c’è un über-design. Gli oggetti ci parlano. Alcuni possono essere più funzionali di altri, ma l’attaccamento emotivo è soggettivo. La mostra svela un modo intimo di collezionare e mettere insieme oggetti, sono pezzi che raccontano una favola".

Hai trovato interessante l’articolo “La storia del design in mostra alla Pinacoteca Agnelli”?

All’interno delle pagine del portale, puoi trovare numerose news ed altri contenuti di approfondimento relativi al mondo dell’architettura, arredamento e design ed, in modo particolare, alle tematiche: Fiere ed Eventi.
Buona lettura!

AD Culture | La storia del design in mostra alla Pinacoteca Agnelli

Foto derivata da questa foto di Pinacoteca Givanni e Marella Agnelli

Le fotografie appartengono ai rispettivi proprietari. Ad culture: portale di informazione su architettura e design non rivendica alcuna paternità e proprietà ad esclusione di dove esplicitata.
Vi invitiamo a contattarci per richiederne la rimozione qualora autori.