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Viaggio tra il design e assaggi di pietanze dei Paesi in conflitto con gli Usa

Un chiosco colorato, che cambia a seconda del Paese che viene servito a pranzo, lo troviamo nella piazza centrale di Pittsburgh, in Pennsylvania. Avete capito che non si tratta del solito locale, infatti è molto particolare come la finalità per cui è stato realizzato il progetto che vuol essere culturale, più che economico.

Il nome lo dice già: Conflict Kitchen. Qui vengono preparati piatti di paesi con cui gli Stati Uniti sono in conflitto. Il cibo quindi diventa un mezzo di informazione  e di conoscenza di tradizioni di quelli che sono considerati nemici. I cuochi e tutto il personale studiano, prima di preparare il menu, che varia ogni tre o quattro mesi, la politica, l’economia, documentandosi anche sulla storia e le tradizioni culinarie.

Di pari passo al cambio del menu a seconda del Paese scelto, varia anche il design. Quest'estate, per esempio, il focus è stato il cibo del Venezuela (our current focus is on the food, culture, and politics of Venezuela), quindi il chiosco si è presentato a strisce orizzonatli e verticali colorate. Intorno ci sono tavolini e sedie, dove i clienti possono sedere, mangiare e discutere. Vengono organizzati letture e incontri con immigrati da quel Paese. I piatti, preparati seguendo ricette fedeli al posto, sono tutti a prezzi economici e vengono serviti fino a pomeriggio tardi per l'intera settimana. 

Tra i quattro fondatori di Conflict Kitchen c’è anche John Peña, artista e designer, a cui spettano l’arredo del chiosco, che cambia per ogni focus, e  il packaging, perché le pietanze che escono dalla cucina vengono avvolte in una carta colorata, sulla quale è impressa la storia politica, culturale ed economica del Paese. Fino adesso i focus sono stati sul Venezuela, l’Afghanistan, l’Iran, la Corea del Nord e Cuba. Prossima tappa sarà la Palestina.

 

 

 

Viaggio tra il design e assaggi di pietanze dei Paesi in conflitto con gli Usa

Foto derivata da questa foto

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