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Tecnologia e pensiero “green” rinnovano l’orto Botanico di Padova

A Padova, nell’ambito del vasto progetto di rinnovamento del più antico orto universitario del mondo (patrimonio mondiale Unesco), lo studio milanese dotdotdot ha progettato tre installazioni interattive, scenografiche con vasti contenuti mirati alla diffusione del pensiero scientifico e della sensibilità ambientale. Le finalità sono didattiche e di ricerca su temi quali la vegetazione, colture e biodiversità con l'ausilio di interfacce colorate e intuitive, facili e divertenti da esplorare.

I lunghi viaggi delle piante, la prima installazione. I lunghi viaggi delle piante è un invito a interagire con un sistema scenografico e dinamico alla scoperta delle specie vegetali utilizzate in ambito alimentare. I contenuti (provenienza geografica, storia, cultura, valori nutrizionali) sono tradotti figurativamente da una ricetta, in grado di sviscerarne le diverse caratteristiche. Un grande pannello infografico rappresenta un planisfero che fornisce alcune informazioni immediate riguardanti il legame tra specie vegetali, gastronomia, territorio. In sovrapposizione al pannello, su un sistema di assi cartesiani, un piccolo display si muove come un cursore meccanico, approfondendo le informazioni grafiche che incontra nel suo percorso. Collocato a lato della mappa, un monitor touch diviene la consolle di azionamento del sistema e il dispositivo di visualizzazione dei contenuti. In modalità standby, quando nessuna persona interagisce con l’installazione, il sistema si aziona in modo randomico.

Le piante intorno a noi, la seconda installazione vede l'instaurarsi di un paesaggio onirico formato da alberi e arbusti si dispiega di fronte a Le piante intorno a noi. L’installazione creata da dotdotdot è un sistema intuitivo e coinvolgente per andare alla scoperta delle caratteristiche di 30 piante. Estraendo da una consolle una scheda arborea si evidenzia la sagoma della pianta selezionata sui monitor frontali. Qui vengono quindi evidenziate le proprietà, le tradizioni e gli utilizzi che ne fa l’uomo, dall’architettura, alla medicina, alla cucina, ecc.

Costruisci il tuo orto planetario, la terza installazione conta di un impianto tecnologico uguale a quello della prima installazione: ciò che cambia sono i differenti i contenuti informativi e di dinamica interattiva dell’interfaccia. L’obiettivo è realizzare il proprio orto personale. L’installazione combina dunque i diversi parametri selezionati dal pubblico (condizioni climatiche, sementi e vegetali desiderati), originando un viaggio concreto di interazione e scoperta. In modalità standby il sistema si aziona in modo randomico visualizzando a monitor le molteplici combinazioni.

(Photo credits: Laura Fantacuzzi-Maxime Galati Fourcade)

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