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La Londra olimpica

Londra è oggi la più eccitante, cosmopolita, brillante e camaleontica città del pianeta.

In questi primi anni del XXI secolo Londra è stata la metropoli internazionale più ambiziosa e innovativa nel campo dell'architettura e anche in occasione dei Giochi Olimpici 2012 non si è smentita chiamando a raccolta progettisti del calibro di Zaha Hadid, Michael Hopkins, Wilkinson Eyre e Populous.

Il London 2012 Aquatics Center di Zaha Hadid è sicuramente una delle strutture Olimpiche più interessanti. Ispirata alle geometrie fluide dell'acqua in movimento, questa gigantesca “onda solidificata”, costata 83 milioni di euro, occupa la porzione sud-est del Parco Olimpico e comunica con il limitrofo sobborgo di Stratford attraverso un nuovo ponte pedonale, lo Stratford City Bridge. La struttura, progettata per accogliere fino a 17.500 spettatori, ospita tre vasche (due da 50mt e una da 25) inserite in un grande 'podio' che contiene anche servizi, impianti idrici e spazi amministrativi.

Il Velodromo Olimpico di Hopkins Architects, è stato il primo impianto sportivo completato nel Parco Olimpico. La struttura è interamente rivestita con 5,000 mq di cedro rosso canadese, mentre la base è realizzata in pareti vetrate che permettono al pubblico di osservare dall'interno il Parco Olimpico e lo skyline londinese e di mostrare all’esterno quanto avviene all'interno.

Lo Stadio Olimpico, opera firmata dal pluripremiato Populous, è il palcoscenico delle XXX Olimpiadi. Promossa come esempio di "sviluppo sostenibile" per il suo essere 'smontabile' e per la quantità “minima” di acciaio e cls utilizzati, è una struttura lunga quasi 300 metri e alta 62,7 metri definita ormai lo “Stadio Isola” perché circondato da due diramazioni del River Lea.

La Basketball Arena di Wikinson Eyre ha, invece, il primato di essere l'impianto temporaneo più grande mai realizzato nella storia olimpica. 114x96 metri per 35 metri di altezza. Un volume flessibile, economico, rapido da realizzare (solo 15 mesi), smontabile, leggero. Da queste esigenze è nato il rivestito dell'impianto, caratterizzato da membrane tese di PVC che formano una superficie tridimensionale bombata ispirata a rimbalzi del pallone da basket.

I berlinesi di Magma Architecture hanno, infine, curato il progetto dei padiglioni 'temporanei' per le gare di tiro, London 2012 Shooting Venue, creando tre edifici con uno spiccato aspetto ludico, rivestiti da un involucro lucido e plastico, la cui facciata bianca a doppia membrana è interrotta solo da aperture circolari dai colori sgargianti.

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