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Alluvione di Genova: nasce la Coalizione per la prevenzione del rischio idrogeologico

Dopo i fatti tragici e le emergenze idriche che hanno investito Genova e la Liguria nasce la Coalizione per la prevenzione del rischio idrogeologico voluta con forza da associazioni, ordini professionali, sindaci ed esperti per far partire in Italia una efficace politica di mitigazione del rischio da frane e alluvioni in Italia. Un organismo straordinario che vede la partecipazione di tanti soggetti competenti in materia di acque e difesa del suolo, con ruoli e compiti diversi ma con l'obiettivo comune di condividere l'urgenza e l'importanza di azioni efficaci per la prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico nel nostro Paese.

Dal Consiglio nazionale degli architetti apprendiamo che anche gli ultimi provvedimenti normativi sembrano andare in direzione contraria, rispetto all'attuazione di una politica ordinaria di difesa del suolo in grado di coniugare tutela dell'ambiente e riduzione del rischio idrogeologico. Leggiamo: "Il cosiddetto 'Decreto sblocca Italia' si orienta diversamente da quanto è auspicabile, esautorando le comunità locali e altri soggetti da una partecipazione attiva rispetto ad opere che riguardano il proprio territorio o quello da esse amministrato".

Il Consiglio, riunito nella neo nata Coalizione, chiede quanto prima un incontro con il Governo, in particolare con il ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare Gianluca Galletti e il responsabile dell'unità di missione Italia Sicura Erasmo D'Angelis per presentare le proposte contenute nel documento "Prevenzione e mitigazione del rischio, le priorità per il governo del Paese".

La Coalizione avanza precise proposte che sono:

  • definire con maggiore chiarezza il ruolo delle Autorità di Bacino Distrettuali, avviando urgentemente la loro costituzione, dotandole di adeguate risorse umane e finanziarie;
  • uscire dalla logica dei Commissari straordinari per garantire il coinvolgimento e la partecipazione dei territori per la costruzione di una concreta politica di mitigazione
  • approvare rapidamente la legge sul consumo di suolo e una sua regolamentazione al fine di favorire la cultura della riqualificazione e dei servizi ecosistemici nel rapporto aree urbane e aree rurali.
  • contare su risorse adeguate e spendibili in tempi certi con un sistema di regole chiare e trasparenti e un'attenta valutazione sull'efficacia ambientale degli interventi.

La Coalizione, inoltre, si farà promotrice di diverse iniziative nazionali e sui territori maggiormente coinvolti, "con l'intento di avviare percorsi virtuosi e soprattutto efficaci di prevenzione e mitigazione del rischio, dedicati al tempo stesso alla formazione e informazione ai cittadini".

Infine, riportiamo tutti i soggetti che costituiscono la Coalizione: Legambiente, Coldiretti, Anci, Consiglio nazionale dei geologi, Consiglio nazionale degli architetti, Consiglio nazionale dei dottori agronomi e forestali, Consiglio nazionale degli ingegneri, Consiglio nazionale dei geometri, Inu, Ance, WWF, Touring Club Italiano, Slow Food Italia, Cirf, Aipin, Sigea, Tavolo nazionale dei contratti di fiume Ag21 Italy, Federparchi, Gruppo183, Arcicaccia, Alta Scuola, FAI, Italia, Nostra, CTS, Società italiana dei territorialisti, Lipu, Cai, Aiab, Federazione nazionale Pro Natura, Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio.

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