Architettura e Design


 


Smart City Index 2014: sviluppo lento e disomogeneo

Analizzato tutti i 116 capoluoghi di provincia italiani

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Pubblicato da La Redazione Ad Culture in NEWS
Smart City Index 2014: sviluppo  lento e disomogeneo

Nell’edizione 2014 dello Smart City Index, redatto da Between, Bologna è la città italiana che risulta più avanti nel percorso per diventare smart, seguita da Torino e Milano. Mentre la maggior parte delle aree metropolitane del Sud rimane indietro nelle retrovie. Le città di medie dimensioni invece si rinforzano: Trento è la città media più in alto nel ranking, al 4° posto, mentre Pisa, Verona, Parma e Brescia sono le altre città medie della top 10. Tra le città piccole si distinguono solo Lodi, Siena, Cremona, Pavia e Mantova.

Null’ultimo anno si è riscontrata una forte accelerazione di alcune dinamiche innovative tra cui la crescita della banda ultra larga fissa e mobile.

In ambito sanitario, con lo sviluppo sul territorio di nuove piattaforme regionali di pagamento, vi è un forte incremento del pagamento on line del ticket.

Nell’area e-government vanno avanti gli open data: i Comuni che li pubblicano sui propri portali risultano più che raddoppiati mentre il numero di data set sono quintuplicati.

Crescono anche i servizi car sharing, car pooling, x-sharing e bike sharing. Sempre nell’ambito della mobilità, si sviluppano poi i travel planner e app.

Per quanto riguarda il numero di impianti per la produzione di energie rinnovabili, cresce del 45% il fotovoltaico e dell’81% il numero di impianti a bioenergie attivi sul territorio nazionale.

In questa seconda edizione dello Smart City Index sono state aggiunte all’analisi tre nuove aree tematiche (smart culture & travel, smart urban security, smart justice) e sei nuove sotto-aree (wi-fi, energie alternative, smart grid, giustizia digitale, sicurezza urbana e digital security). Più in dettaglio, l’indice è costituito da una componente “digital” e da una componente “green”.

Resta il divario tra città “green” e  città “digital”. Bolzano per esempio è la città al 27° posto nel ranking totale e risulta prima nelle aree “green” e 78esima nelle aree “digital”. Anche altre città presentano uno sbilanciamento a favore delle tematiche “green”.


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