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"Pioggia" di tasse in autunno sulla casa

I tre tributi da pagare da ora fino a dicembre: Tasi, Tari e Imu

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Pubblicato da La Redazione Ad Culture in NEWS

In autunno "pioveranno" le tasse sulla casa. A partire da settembre fino a metà dicembre, il fisco ricorda gli appuntamenti-scadenze in calendario che riguarderanno chi ha un'abitazione. Tasi, Tari e Imu sono i tre tributi incombenti.

La prima, la Tasi, è a carico del proprietario se la casa non è locata, altrimenti va suddivisa tra proprietario, a cui spetta pagare tra il 70 e il 90%, e l’inquilino. Per i tempi di pagamento bisogna tener conto della data di pubblicazione della delibera sul sito Finanze.it. In circa duemila Comuni i contribuenti hanno già pagato la prima rata entro il 16 giugno e dovranno versare il saldo entro il 16 dicembre. Nei comuni (tra cui Roma e Milano) che deliberano le aliquote tra inizio giugno e il 10 settembre, i contribuenti dovranno versare la prima rata entro il 16 ottobre e il saldo il 16 dicembre. Ci sono ancora circa 3.500 amministrazioni a cui resta poco più di due settimane di tempo per deliberare. Nei comuni che non pubblicassero entro il 18 settembre la delibera, si pagherà tutto a saldo il 16 dicembre.

I proprietari di abitazione principale dovranno pagare sulla base dell’aliquota dello 0,1%; sugli immobili diversi dall’abitazione principale invece si pagherà lo 0,1% solo se l’aliquota Imu non supera lo 0,96%, altrimenti si pagherà un’aliquota che sommata a quella dell’Imu arrivi all’1,06%.

La Tari è invece la tassa sui rifiuti dovuta da chi occupa l’immobile. Per pagare bisogna aspettare la richiesta del Comune.

Nessuna novità per l’Imu, sempre a carico del proprietario di immobili, che si paga ancora per le abitazioni principali di categoria A/1, A/8 e A/9 e per tutti gli immobili diversi dalla abitazioni principali. Se il Comune non delibera si paga sulla base dell’aliquota 2013. La prima rata è stata versata il 16 giugno, la scadenza del saldo è fissata per il 16 dicembre. Chi possiede un’abitazione non affittata nello stesso Comune in cui ha anche l’abitazione principale dovrà pagare anche l’Irpef sul 50% del valore catastale dell’immobile a disposizione. Per il saldo però potrà aspettare la liquidazione dell’Unico o del 730, a giugno 2015.


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