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Energie rinnovabili: Arezzo provincia leader della Toscana

Crescono fotovoltaico e idroelettrico, si sviluppa l'eolico con due nuovi impianti

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Pubblicato da La Redazione Ad Culture in NEWS
Energie rinnovabili: Arezzo provincia leader della Toscana

Dai dati sullo sviluppo delle rinnovabili nel territorio aretino presentati giovedì 5 giugno dall'assessore all'Ambiente e all'Energia della Provincia di Arezzo, Andrea Cutini, e dal dirigente responsabile del settore dottor Patrizio Lucci, è emerso il ruolo di leader regionale della città aretina in ambito di energie rinnovabili e in particolare sul fotovoltaico.

"Quello con i dati sulle rinnovabili è un appuntamento che si rinnova ogni anno, ma in questa occasione possiamo anche fare un bilancio complessivo sui cinque anni di legislatura che si stanno concludendo - ha detto Cutini -. In questo periodo, infatti, le Amministrazioni provinciali hanno avuto un ruolo fondamentale nelle autorizzazione degli impianti eolici, idroelettrici, a biomasse e fotovoltaici favorendone uno sviluppo legato alle caratteristiche del territorio”.

L'assessore è partito dall'eolico, che ha visto proprio in questo ultimo periodo l'inaugurazione di due nuovi impianti nel territorio dei Comuni di Talla e di Badia Tedalda.Cinque anni fa avevamo un solo impianto sul Secchieta, oggi siamo saliti a sei con interessanti prospettive di ulteriore ampliamento - ha proseguito Cutini -. Voglio far notare, però, che in questi anni abbiamo dato parere contrario a tanti progetti che ritenevamo, per dimensioni, non consoni alle caratteristiche del nostro paesaggio. Abbiamo fatto passi avanti anche sull'idroelettrico, con due nuovi impianti nel 2013 per un totale di 11, mentre un calo si registra sulle biomasse che sono passate da 19 a 13 impianti. Su questo settore, però, è giusto sottolineare che di vera e propria centrale si poteva parlare solo per il progetto Power Crop di Castiglion Fiorentino, con i suoi 50 MW previsti, mentre per gli altri casi di piccoli impianti la nostra linea è stata, in attesa di una regolamentazione precisa a livello regionale, quella di privilegiare quelli collegati alla realtà territoriale e ben inseriti nel territorio".

Una nota particolare è riservata al settore del fotovoltaico "dove la crescita - continua Cutini - è stata più contenuta rispetto a quella impetuosa degli anni precedenti a seguito dell'intervento di pianificazione regionale, ma che ci vede comunque al primo posto in Toscana con i 149 MW prodotti. Questo risultato è frutto di investimenti per 350 milioni di euro in cinque anni, una buona parte dei quali è rimasta alle aziende del territorio. Se penso alla situazione di cinque anni fa, quando ho assunto la delega all'energia, siamo passati da 4 MW agli attuali, un risultato di grande valore se pensiamo che solo con il fotovoltaico si sono ridotte le emissioni di CO2 di 80.000 tonnellate all'anno. Oggi ci sono Comuni come Cavriglia e Cortona, e con il nuovo impianto eolico anche Badia Tedalda, che hanno più del 50% dell'energia consumata prodotta da fonti rinnovabili e c'è quindi motivo per essere soddisfatti”.


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