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Rondolino Residence

 Fabrizio Rondolino, scrittore freelance romano, aveva commissionato a Peter Strzebniok una casa prefabbricata, isolata nel deserto del Nevada, vicino a Scotty’s Junction. La sfida si è conclusa nel dicembre del 2010 al termine di un processo in cui cliente e architetto hanno comunicato esclusivamente via e-mail senza essersi mai incontrati o sentiti.

Il sito è un appezzamento di terra, isolato e lontano da qualsiasi infrastruttura o centro abitato. L'architetto ha dovuto anche progettare un sentiero che conducesse al sito, scavare un pozzo e portare lì energia elettrica. Dopo aver trascorso alcuni giorni in loco, Peter Strzebniok ha collocato l'edificio in modo tale da sfruttare appieno il panorama circostante, studiando i venti esistenti e la traiettoria del sole.

Il cliente, amante del deserto, voleva una casa di vacanza nel bel mezzo di esso e desiderava che le viste panoramiche fossero incorporate negli interni e si fondessero con gli esterni. La casa, di circa 110 mq, dispone di 3 camere da letto, due bagni, uno studio, un ripostiglio, una grande cucina openspace, sala da pranzo e soggiorno che possono estendersi all'esterno quando le grandi porte scorrevoli sono aperte. Al fine di minimizzare l'involucro le stanze hanno finestre a tutta altezza per conferire allo spazio una maggiore sensazione di spaziosità, nonché una possibilità di connessione visiva degli interni con il paesaggio desertico.
Un grande piattaforma esterna in cemento e legno ospita una vasca a idromassaggio incassata che crea una zona di transizione tra interno senza soluzione di continuità.

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