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Gli architetti del futuro a Firenze con il New Generations Festival

Cinque giorni di workshop e incontri aperti a tutti per disegnare l'architettura del futuro con il think tank dei migliori giovani architetti europei. Si tratta del New Generations Festival 2014 – Futurology, la rassegna internazionale di architettura giunta alla seconda edizione e in programma a Firenze da mercoledì 26 a domenica 30 novembre alla Palazzina Reale di Santa Maria Novella. Un'iniziativa organizzata dall'associazione culturale New Generations, dall'Ordine e dalla Fondazione degli architetti di Firenze per fare il punto sulle prospettive del settore e le possibili risposte alla crisi, con particolare attenzione ai colleghi più giovani.

A dare il via al Festival, il 26 e il 27 dalle 9.30, sarà un'anteprima per i soli addetti ai lavori strutturata in due laboratori pratici su iscrizione. Venerdì 28 invece la Palazzina Reale apre le sue porte al pubblico: l'inaugurazione si svolgerà alle 20.30, per l'occasione sarà presente anche l'assessore all'Urbanistica del Comune di Firenze Elisabetta Meucci. Da lì in poi, fino a domenica, chiunque potrà partecipare alle conversazioni a tutto campo sui temi dell'architettura contemporanea con formule di confronto sperimentali come le shared lecture, i menage à trois e le Pecha Kucha Night (serate in cui gli studi di architettura si presenteranno con 20 slide da 20 secondi ciascuna, in programma il 28 e il 29 novembre dalle 20.30).

Centinaia i professionisti in arrivo da mezza Europa attesi in città per questa sorta di “stati generali” dell'architettura. La parte da protagonisti spetterà ai circa 50 studi di architettura under 36 oggetto di una ricerca effettuata da Itinerant Office con il format della video-intervista per analizzare l'impatto della crisi sul lavoro dei giovani europei. Un progetto nato nel 2011, ben presto diventato un vero e proprio network che di anno in anno si arricchisce di un numero sempre maggiore di storie e che nel 2013 ha portato alla nascita della I edizione del Festival, ospitata a Milano. A Firenze saranno 12 i Paesi rappresentati (Italia, Spagna, Olanda, Belgio, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Francia, Polonia, Portogallo, Romania e Turchia). Tutte le iniziative si svolgeranno in lingua inglese.

Per quanto riguarda i workshop (riservati ai professionisti, sia under che over 36) uno porterà alla costruzione di una struttura in legno che ospiterà il pubblico dei dibattiti dei giorni successivi, l'altro chiamerà a raccolta architetti ma anche creativi, designer, video-maker e ballerini per realizzare un'installazione artistica multidisciplinare, in linea con lo spirito del Festival che vuole aprirsi anche a quei settori in cui oggi “sconfina” il lavoro dell'architetto.

I dibattiti aperti a tutti invece conteranno sulla partecipazione di oltre 60 ospiti internazionali tra cui molti amministratori pubblici come la vicesindaca del Comune di Firenze Cristina Giachi e gli assessori all'Urbanistica e al Bilancio Elisabetta Meucci e Lorenzo Perra, l'assessore allo Sviluppo locale e alle Politiche della casa della città di Lisbona Paula Marques e l'assessore al Patrimonio culturale della città di Madrid José Francisco García. Il ruolo che la figura dell'architetto e il suo lavoro assumono nella città contemporanea, le forme innovative di finanziamento di un progetto in tempo di crisi, le trasformazioni e i modelli  di gestione dello spazio pubblico in un momento di spending review, le nuove tecnologie applicate al settore dell'architettura e le novità nel campo dell'edilizia sostenibile saranno solo alcuni dei temi affrontati durante i confronti pubblici.

“In un momento di grandi cambiamenti sia economici che sociali, gli architetti di tutta Europa sono costretti a ripensare il loro ruolo e la loro stessa professione. Con il New Generations Festival – spiegano gli organizzatori – cerchiamo di aprire una finestra sul mondo, particolarmente utile ai colleghi più giovani, un luogo di confronto tra esperienze e idee innovative, e perchè no, l'occasione per nuove possibilità di lavoro collaborazioni. Non ci saranno 'archistar', ma tanti piccoli studi di architettura giovani pronti a raccontare le loro storie e le loro ricette anti-crisi. Non andrà in scena un'architettura 'spettacolare'. Piuttosto, cercheremo di costruire dal basso, in maniera collettiva, un nuovo modo di intendere e utilizzare l'architettura. Il fatto che tutto ciò si svolga a Firenze, la culla del Rinascimento, rende la sfida ancora più interessante”. 

Gli architetti del futuro a Firenze con il New Generations Festival

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