A Città della Pieve va il Premio Alferano per il suo patrimonio artistico e ambientale
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A Città della Pieve va il Premio Alferano per il suo patrimonio artistico e ambientale

Città della Pieve, in provincia di Perugia, ha ricevuto il Premio Pio Alferano 2013, intitolato alla memoria del Generale dei Carabinieri che fu a lungo comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico, per il suo patrimonio artistico e ambientale della città. La cerimonia di premiazione si è svolta il 3 agosto a Castellabate, in provincia di Salerno, con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Vittorio Sgarbi, presidente del Premio, ha motivato così il riconoscimento: “Città della Pieve è una città perfetta, vive la condizione ideale di essere isolata e vicina. Al centro dell’arte con i capolavori di Perugino, ma senza l’ansia di un turismo frenetico. Nelle stanze riparate delle belle case, delle ville, degli alberghi, delle osterie e dei ristoranti, di giorno e di notte, un’euforia lieve anima gli spiriti e agita i corpi. Si arriva e si vorrebbe restare, senza che lo spirito guida, tra scrittore straniero e genius loci, abbia occupato per te lo spazio di un pensiero libero e di una memoria incondivisa. Città della Pieve non è per tutti, è di ognuno. Fuori del mondo ma non provincia, rifugio di anime elette e tormentate, osasi protetta per uomini di malinconia attiva. Per questo, dopo Castellabate, viva di una calda euforia meridionale, Città della Pieve è la prima città italiana cui attribuire il sigillo del Premio Pio Alferano”.

Gli altri premiati di questa edizione sono stati: l’Accademia di Belle Arti di Napoli; l’artista Enzo Cucchi, tra i fondatori della Trasnsavanguardia; l’imprenditore e collezionista Ovidio Jacorossi; Libero La Torre, tra i fondatori nel 1969 del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico; Giulia Maria Mozzoni Crespi, tra i fondatori del FAI; la scrittrice e regista Elisabetta Sgarbi; Francesco Sisinni, che fu primo segretario generale del Consiglio Nazionale per i Beni e le Attività culturali; lo storico dell’arte Nicola Spinosa, Soprintendente Speciale per il Polo Museale Napoletano; il giornalista e scrittore Gian Antonio Stella.

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