Architettura e Design


 


Uno studio di architetti in continua "imitazione della forma ideale": Mimesi 62

Vincitori di concorsi nazionali, i tre professionisti si occupano di architettura, interior e design

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Pubblicato da La Redazione Ad Culture in PROGETTI
Uno studio di architetti in continua

Fondato nel 1996 da Giuseppe Giusto, Antonella Maggini e Domenico Pagnano, Mimesi 62 Architetti Associati è uno studio fiorentino di progettazione che si occupa in particolare di architettura, interior e design. Si dividono tra lo studio e lezioni alla facoltà di Architettura di Firenze.

Hanno partecipato e partecipano tutt'ora a numerosi concorsi nazionali e internazionali, vincendo il primo premio per la ristrutturazione dell’area PR8 a Viareggio, per la piazza di Varlungo a Firenze, per la piazza Vittorio Emanuele a Montevarchi, per la piazza del Santuario della Madonna delle Grazie a Curtatone e per la costruzione del palazzo della musica a Misterbianco, a Catania, denominato "Laboratorio di città" con annesso auditorium e teatro. Si è trattata dell'ultima opera che è rientrata nel progetto Urban II finanziato dall'Unione Europea alla fine del 2000. Un'opera imponente, non solo per l'impegno finanziario considerevole, oltre sei milioni di euro il costo complessivo, ma anche per la sua importanza in quanto racchiude al suo interno due strutture, una moderna tutta aperta con grandi vetrate che raggruppa la galleria d’arte, il centro mediatico e la biblioteca e l'altra che ospita il teatro auditorium, intitolato all'attore catanese Angelo Musco, dove possono sedere seicento persone con annesse diverse sale musicali prova. Per il progetto lo studio Mimesi 62 si è ispirato all'Etna, alle spalle del centro polifunzionale (Misterbianco è a meno di 50 chilometri dal vulcano), le cui lingue di lava sono rappresentate nel cortile che divide le due strutture. Ciascuna è stata dunque studiata per un suo scopo preciso, unite poi da un grande spazio centrale esterno, luogo d'incontro che comprende il fulcro del progetto.

Nei concorsi internazionali i tre architetti Giusto, Maggini e Pagnano si sono "scontrati" e confrontati con architetti di fama mondiale come Arata Isozaki (vincitore della Medaglia d’oro del Royal Institute of British Architects), Jean Nouvel (Premio Pritzker) e Richard Rogers (nel concorso per il viale Belfiore a Firenze).

Mimesi 62 progetta dunque edifici pubblici, privati e spazi urbani non tralasciando il restauro; si veda in particolare la ristrutturazione edilizia del complesso dell'Orbatello, in via della Pergola a Firenze, o il complesso conventuale San Pietro a piazza Armerina, in provincia di Enna, compresa l'ex chiesa di San Giacomo sempre in piazza Armerina, ma anche il restauro di chiese come la pieve di San Giuliano a Settimo, risalente al XV secolo, a Scandicci (Firenze).



Sempre a Firenze, abbiamo detto, hanno ripensato e ridisegnato la piazza Varlungo che rappresenta il punto di passaggio fra la città e il territorio circostante. Per il progetto hanno tenuto in considerazione l'influenza delle strade come "forme urbane", la trama di una struttura agricola, i segni che si sono tramandati nel tempo. I tre architetti hanno proposto quattro piccole piazze come tradizionali punti di incontro, costituite da percorsi alberati, aree di sosta, luci e panchine; progetto che gli ha permesso di vincere il primo premio del Concorso internazionale bandito appositamente per questa area di Firenze.



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