Architettura e Design


 


Matera: palcoscenico internazionale all'aria aperta in vista del 2019

La città, eletta Capitale europea della cultura, ripensa e riprogetta i suoi spazi storici

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Pubblicato da La Redazione Ad Culture in NEWS
Matera: palcoscenico internazionale all'aria aperta in vista del 2019

Risale al 17 ottobre la nomination di Matera eletta Capitale europea della Cultura 2019, battendo così le altre cinque città candidate: Lecce, Cagliari, Perugia, Ravenna e Siena.

All'architetto Joseph Grima spetta ora il compito arduo di cambiare la città che deve ospitare l'evento, in quanto direttore artistico del progetto. Ha in mente di riattivare l’Arca di Prometeo, una specie di teatro mobile progettato da Renzo Piano nel 1984, ma rimasto in disuso per molti anni.

Matera andrà vista come un grande palcoscenico all’aria aperta che ospiterà performance artistiche, un nuovo museo, una scuola di design e altre iniziative. Lo slogan scelto per la candidatura è stato infatti "Open Future" con due progetti principali proposti: l’Open Design School, una scuola di design aperta che si occuperà di tutte le arti performative, dal cinema al design all’architettura, tutte discipline accomunate tra loro e che possano arricchirsi a vicenda, e
una nuova concezione di museo che, invece di acquisire una collezione permanente propria, sia il punto nevralgico di una rete regionale in grado di fuire di tutti gli archivi esistenti sul territorio da renderli così visibili al pubblico internazionale. Per la scelta del luogo dove far risiedere questo museo diffuso, il direttore artistico ha pensato al quartiere albanese dei Sassi che, essendo quello più in cattive condizioni, potrebbe essere così riqualificato senza costruire nuove infrastrutture.

Il programma di eventi si baserà su un budget "low cost" che si aggirerà su 54 milioni, mirato alla riqualificazione urbana della città. Dovrà venir fuori un nuovo modello culturale da esportare all’estero. Per ora sono già stati stanziati 36 milioni dalla Regione Basilicata. I restanti proverranno da privati e dallo Stato.

 


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