Architettura e Design


 


Ford racconta la tecnica di modellazione dell’argilla che definisce i design delle auto

La dimostrazione è avvenuta presso la Domus Academy a Milano

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Pubblicato da La Redazione Ad Culture in NEWS
Ford racconta la tecnica di modellazione dell’argilla che definisce i design delle auto

Oltre che da ingegneri, designer, progettisti e tecnici, le auto sono create anche da scultori, artisti dell’argilla attraverso le cui mani esperte la vision di un’auto passa dalle 2 dimensioni della carta e dello schermo alle 3 dimensioni della realtà tattile. Nei centri Ford di Design ubicati a Merkenich, in Germania, e Dunton, Inghilterra, gli artisti dell’Ovale Blu trasformano l’argilla in modo che il design delle superfici fluide e dinamiche dei nuovi modelli prenda vita.

Ford ha portato a Milano, per un giorno, un team di designer per svelare le tecniche e i segreti della modellazione dell’argilla applicata la mondo del design delle auto. La dimostrazione è avvenuta presso la Domus Academy dove tra i suoi numerosi laboratori c'è anche quello dedicato alla modellazione, un vero e proprio clay-modelling lab, utilizzato dagli studenti del Master in Car & Transportation Design.

“Siamo lieti che Ford abbia scelto la sede della nostra Accademia per mostrare ai propri ospiti i segreti di un processo molto importante per il car design”, ha spiegato Amelia Valletta, Course leader del Master in Car & Transportation Design di Domus Academy. “Il clay modeller è una vera e propria professione, ancora oggi complementare alla modellazione in 3D e noi ne riconosciamo da sempre la rilevanza nel processo creativo in campo automotive”.



Gli artisti dell’argilla partono da una massa priva di forma e la trasformano, linea dopo linea, nelle forme stilistiche che i designer hanno immaginato per l’auto. Il processo richiede centinaia di ore di lavoro, durante le quali il laboratorio Ford in cui lavorano gli scultori Denise Kasper, Thomas Kalker e Damian Lottner somiglia più a una bottega del Rinascimento che a un moderno centro di design, ma in alcuni casi le tecniche più tradizionali sono anche le più efficaci.

Sia che si tratti di modelli in scala o a dimensione naturale, il processo permette di trasformare una massa d’argilla priva di forma in un’opera che permette di intervenire sul design finale di un’auto considerevolmente prima che questa entri in produzione. La tecnica è adatta anche allo sviluppo di elementi interni dell’abitacolo, come pannelli, strumenti e console. Nel creare modelli a grandezza naturale, gli scultori si basano sui disegni bidimensionali aggiungendo poi non solo la terza dimensione, ma anche l’elemento tattile ed emozionale.

Anche se oggi l’utilizzo del computer per la modellazione digitale ha conquistato buona parte dei processi di definizione del design di un’auto, la realizzazione di modelli in argilla è ancora uno degli strumenti più importanti che un team di design ha a disposizione per apportare piccole modifiche alle linee di un nuovo modello e giungere alla definizione del design definitivo.

Gli strumenti di cui si avvalgono sono di dimensioni e forme differenti. Alcuni sono simili a grandi raschietti da carpenteria, altri somigliano ai bisturi chirurgici, mentre altri sono talmente piccoli da sembrare più cacciaviti da orologiai che scalpelli. Nonostante questa tecnica sia praticata da ormai più di 80 anni, sono pochi i percorsi formativi specializzati in questo settore, e gli artisti provengono spesso da altri studi nel campo dell’arte: architettura, disegno industriale, moda, fotografia, ceramica, oreficeria, e in alcuni casi gli artisti in passato sono stati perfino dei provetti tatuatori.

Nel corso degli anni però la tecnica si è in ogni caso evoluta e si avvale oggi di strumenti che agevolano il lavoro permettendo agli artisti di raggiungere il proprio obiettivo con una maggiore rapidità.
Un primo modello grezzo dell’auto viene infatti realizzato da un macchinario a partire da un blocco di materiale sintetico. Sulla base di questo, gli artisti applicano uno strato esterno di argilla che viene successivamente riscaldato a 50-60 gradi in appositi forni, per favorirne la lavorazione. L’argilla industriale è infatti composta per il 70-80% di cera, e il calore la rende più malleabile.

Successivamente alla prima lavorazione, il modello viene fatto raffreddare per agevolare la rifinitura dei dettagli. La fase finale prevede una speciale verniciatura che rende la superficie più omogenea e simile a quella della carrozzeria di un’auto.


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