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Il salice nell’architettura moderna: intervista ad Anna Patrucco di Salix

In Ad Culture abbiamo parlato, qualche giorno fa, di eco-architettura elencando i materiali alternativi utilizzati in edilizia. Tra questi abbiamo citato anche i rami di salice che consentono una conciliazione tra natura e architettura nei moderni edifici.

Anna Patrucco lavora da oltre 10 anni con questi elementi naturali realizzando strutture di arredo per giardini, terrazzi come pannelli divisori e schermanti, cordoli per bordure e orti, panche e sedute, sfere intrecciate, sostegni per piante rampicanti, coprivasi e fioriere, gazebi, figure ornamentali. Nel centro dove lavora e coltiva il salice, denominato Salix, sperimenta questo albero, i suoi rami, sia come materiale da intreccio per strutture che come pianta ornamentale.

"Ogni pezzo nasce dalle esigenze manifestate dal cliente ed è quindi su misura - tiene a precisare Anna -. Le tecniche di intreccio adottate sono principalmente due : intreccio fitto interamente coprente e intreccio random, più scenografico, dove i salici intrecciati a caso sono più avvolgenti. In entrambe i casi la scelta del diametro dei rami e la diversa colorazione della corteccia rendono ogni intreccio diverso".

Tra i suoi lavori e progetti ha partecipato alla realizzazione degli arredi del giardino di Palazzo Madama a Torino, che così ci descrive: "Cordoli che bordano le aiuole rettangolari dell'orto e panche attorno agli alberi e semicircolari. Il giardino è stato ricostruito basandosi su documenti quattrocenteschi e indicazioni tratte da fonti medievali. Passeggiare tra il 'ardinum domini', 'hortus' e il 'viridarium', è un'esperienza unica per i profumi, i colori e la calma che pervade questo angolo di Medioevo al centro di Torino".

Concludiamo con una citazione di un altro esperto, Marcel Kalberer: "I moderni edifici verdi costruiti con salici viventi possono essere considerati come la forma più radicale dell’architettura organica".

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