Architettura e Design


 


Come la pensa l'Ordine degli architetti di Milano su Expo 2015

Nonostante le grosse problematiche incontrate, resta un’occasione unica per la città e il Paese

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Pubblicato da La Redazione Ad Culture in NEWS
Come la pensa l'Ordine degli architetti di Milano su Expo 2015

In mezzo al bailamme che ha generato l'Expo 2015 l'Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della Provincia di Milano ha voluto esprimere il suo commento in merito alla vicenda sulle irregolarità e ai fatti di cronaca sugli arresti per tangenti nel sistema appalti.

L'Ordine parte dal 31 marzo 2008 quando Milano conquistò l’Expo vincendo la sfida con Smirne. "Da allora, il contributo dell’Ordine degli Architetti PPC di Milano (12.000 iscritti) è stato elaborato nella convinzione che Expo potesse e dovesse essere l’occasione per formulare e utilizzare nuove procedure all’insegna della trasparenza e della semplicità, perché Milano assumesse un ruolo innovatore e di sperimentazione nel panorama istituzionale del Paese. Esattamente come è successo (questo sì, è successo) nei giorni scorsi coi primi 2 bandi-pilota concepiti ed elaborati da noi – con il Comune di Milano e col contributo dell’Ordine degli Ingegneri -, e adottati dal Comune, anticipando le proposte avanzate dal Governo in questi giorni. Ciò significa che se ascoltati, possiamo offrire alla città un apporto fattivo di chiarezza e innovazione".

Invece, la delusione: "Il confronto con Expo SpA è stato molto difficile e improduttivo. Sono passati mesi e anni di appuntamenti mancati, colloqui negati, lettere senza risposta in cui abbiamo cercato di affrontare il tema dell’iter procedurale condotto secondo ormai tristemente note procedure d’urgenza. Prima abbiamo visto pian piano sparire i concorsi di progettazione, ridottisi alla fine al solo concorso per il Padiglione Italia e a quello di idee per le Architetture di servizio. Anche se profondamente delusi, non abbiamo mollato la presa, e abbiamo provato a valutare la procedura dell'appalto integrato e complesso, estensivamente adottata da Expo. Le nostre proposte per risolvere alcune criticità insite nelle procedure esistenti sono state presentate alla società Expo e a Infrastrutture Lombarde. Siamo a cavallo del 2010-2011. La nostra bozza di lavoro, benché verificata e condivisa con le istituzioni ai più alti livelli, non è stata ‘autorizzata’: cestinata, per meglio dire".

Per l'Ordine degli architetti milanese è alquanto evidente che "è mancata la volontà politica di proseguire insieme per costruire gli indispensabili approfondimenti utili a definire un nuovo assetto normativo, mirato concretamente all’interesse collettivo, che avrebbe permesso la crescita di professionalità attraverso criteri di selezione trasparenti e favorevoli alla qualità dell’architettura, all’accesso delle nuove generazioni, alla partecipazione più trasparente possibile dei progettisti e delle imprese".

Nonostante tutto dall'Ordine sono convinti che l'Expo "possa rappresentare un’occasione unica per la città e il Paese" mettendo a disposizione, laddove fosse richiesto, il nostro bagaglio di competenze e la nostra volontà di contribuire a fare dell’Esposizione Universale un grande evento".

A questo proposito, il Consiglio dell'Ordine degli architetti milanese ha invitato i propri iscritti ad aggiornare il proprio profilo sulla banca dati presente nell'area riservata del sito, con il curriculum e il portfolio progetti: "Essa rappresenta per l'Ordine lo strumento principale per comunicare e presentare le numerose professionalità degli iscritti milanesi. Il Consiglio dell'Ordine ha pertanto inviato 378 mail alle ambasciate ed ai consolati dei paesi che parteciperanno ad Expo, con l'invito di consultare lo strumento per sviluppare e/o gestire interventi per l'esposizione universale, per cercare un supporto, un local architect, un contractor o un project manager. Infine, il nostro sforzo per far conoscere le potenzialità degli iscritti ha raggiunto un traguardo con l'inserimento degli architetti - oltre ad aziende e fornitori - nel Catalogo Expo rivolto ai partecipanti alla manifestazione".


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