Architettura e Design


 


Architettura e design del vino: cantina La Brunella nelle Langhe

Una particolarità: riciclo di barrique abbandonate per il rivestimento esterno

Architettura e design del vino: cantina La Brunella nelle Langhe

Immersa nelle Langhe si trova la cantina La Brunella di proprietà della famiglia Boroli, la cui progettazione appartiene proprio a "uno di casa", l'architetto Guido Boroli.

Accanto alla cascina storica, situata a Castiglione Falletto (in provincia di Cuneo), è stata recuperata un'area di circa 1000 metri quadrati per realizzare la nuova cantina dedicata esclusivamente alla produzione e all'affinamento del barolo e dei suoi cru.



La cantina si suddivide in tre aree ben distinte: il piano interrato, il piano terra e la sala degustazione. Scendendo una scala il visitatore si immerge in un ambiente dove regnano silenzio, oscurità e i sentori inconfondibili del barolo in maturazione e di legni pregiati. Questa è l'atmosfera che si respira nel piano interrato che può contenere ben 260 barriques, 48 tonneaux, 12 botti (1.500/2.500 litri) e 80.000 bottiglie. Mentre il piano terra è destinato alla lavorazione e imbottigliamento del barolo. Poi c'è la sala degustazione, immersa nei filari, che ha infatti due vetrate da dove ammirare la suggestiva e poetica valle del barolo.



La struttura, in cui si è cercato di reinterpretare in chiave moderna forme tradizionali e dettagli locali, è rivestita, esternamente, con doghe di legno rovere massello derivanti da barriques usate, scelte appositamente per ricordare il ciclo produttivo del barolo e per mimetizzarsi, nello stesso tempo, col terroir eliminando qualsiasi impatto sgradevole. Le pareti sono ventilate. Altra nota particolare è che in assenza di vento le doghe di barrique sprigionano discreti profumi di vino e tannini dolci.



La copertura segue le geometrie caratterizzanti la morfologia delle costruzioni limitrofe tradizionali, conmposta da due falde sorrette da capriate in lamellare di pino e doppia catena in acciaio, senza aggetto sulle facciate; il manto in rame corre dal colmo al canale di gronda in un’unica lastra.


Foto derivata da questa foto
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Foto derivata da questa foto di Vaclav Sedy
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